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LA  STORIA

Dal 1989 a oggi: foto, giocatori, allenatori e dirigenti del passato.

Luglio 1989, una notizia raccapricciante giunge da Palermo dove il cuore buono e generoso di Vito Lepore, capitano e protagonista delle scalate fino in serie B d'Eccellenza della Scandone Avellino, cessa di battere, dopo un tragico, incidente stradale. Gli avellinesi presenti in città rimangono increduli, costernati, sgomenti, per un avvenimento così crudele che colpisce un ragazzo mite, generoso, nato nella vicina Potenza, ma adottato come irpino e divenuto beniamino di tutti, in maniera particolare dei bambini. Era il capitano, la bandiera di quella squadra biancoverde del canestro, che aveva dettato legge su tutti i parquet.

Vito LeporeEra impensabile quindi di assistere ad un evento così brutto, due mesi dopo aver vissuto con Vito protagonista, uno esaltante. Contro l'infida mano della fatalità però non vi è legge o volontà che tenga e così ha lasciato un vuoto incolmabile in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, apprezzarlo come sportivo e uomo vero in ogni senso.

Nel suo indelebile ricordo nell'Agosto dell'89 è nata la Scuola Irpina Basket "Vito Lepore"  che raggiunge consensi notevoli per la serietà con cui svolge il compito di divulgazione dello sport cestistico.

Promotore e ideatore di questa società è stato Ciro Melillo, figura nota di galantuomo, dirigente di grossa competenza della Scandone dalla sua formazione, deluso dalla politica manageriale dei vertici del club avellinese. Melillo è troppo legato alla Scandone (considerata la sua seconda famiglia) per creare dualismi con essa e quindi la "Vito Lepore" è nata solo per far svolgere sanamente dello sport a livello giovanile a tanti ragazzini appassionati di pallacanestro della città irpina. A presiedere la società vi è il geom. Michele de Cunzo, altro appassionato da sempre legato al basket irpino, imprenditore dalle idee chiare ed ideatore della fortunata rassegna fieristica "Avellino Expo".

Il duo de Cunzo - Melillo  riesce a dare un volto ben preciso alla "Vito Lepore"  in cui confluiscono i migliori tecnici irpini delusi, anche loro, dal comportamento dei dirigenti della Scandone. E così Beppe Adamo, Roberto Barbaro, Maurizio Cozzolino, Pino Del Gaudio, Attilio Melillo, Rino Persico, Ciro Petretta, Gigetto Valentino ed il Prof. Franco Capolupo che cura la preparazione atletica, sono impegnati quotidianamente verso i numerosi iscritti ai vari corsi.

Lo scopo precipuo che la Società si pone, sarà:   "L'ALTRO BASKET"   , ossia sana attività cestistica, fondamento principale per aggregare ragazzi tra loro che in assoluto non dovranno essere futuri professionisti del basket. Questo lo slogan lanciato dalla Scuola Irpina Basket "Vito Lepore" che ha subito raggiunto un lusinghiero successo, dovendo precipitosamente chiudere le iscrizioni, avendo superato quota 150 giovani iscritti ai vari corsi.

I colori sociale scelti sono: il GIALLO-VERDE  a simboleggiare le due anime della società:

- il giallo delle foglie d’autunno come "i vecchi" giocatori di basket che hanno voluto perpetrare in questa società il loro amore verso la pallacanestro;

- il verde della nostra Irpinia come la speranza nei giovani verso i quali ci adoperiamo per un presente ed un futuro migliore.

Primo logoQuale logo venne coniato un pallone da pallacanestro diviso a metà e sovrastato dal nome "Vito Lepore" ed il completamento della palla con la scritta Scuola Irpina Basket, il tutto a simboleggiare un'opera incompiuta da parte della legge di vita verso un suo componente.

Il primo anno della "Vito Lepore" ha avuto come conclusione, una grande manifestazione svoltasi al Palazzetto dello Sport "G. del Mauro" di Avellino, dove si sono esibiti per la gioia dei loro genitori, i gruppi di Mini Basket e della Scuola "Vito Lepore" , primo nucleo composto da 20 unità, che in soli sette mesi sono stati messi nella condizione di acquisire i primi rudimenti del Basket. La dirigenza e gli istruttori, a conclusione della manifestazione, hanno ricevuto da parte delle famiglie dei ragazzi, il plauso e l'incoraggiamento a continuare quanto iniziato. Forti di ciò si concordò, non senza sacrifici personali, di potenziare l'attività e programmare una serie di iniziative atte ad aggregare intorno ad essa tanti ragazzi di Avellino e della Provincia, rinforzare i rapporti di amicizia sportiva iniziati con: Ariano Irpino, Atripalda, Baiano, Lioni, Solofra ed allargandoli anche ad altri Comuni limitrofi, oltre ad aumentare a 200 gli iscritti al Mini Basket e continuare con il gruppo della Scuola di Avviamento alla Pallacanestro, facendogli disputare un Torneo Interprovinciale con altri centri di Basket collaterali.

 

L'attività "agonistica" della Lepore ebbe il suo battesimo nel 1990 con alcune partite contro compagini Irpine collegate con il progetto della Scuola Basket , venendo puntualmente sconfitta con scarti minimi. La prima vittoria giunse il 20.05.90 a Potenza. La Società, nell'ambito delle Scuola Leporemanifestazioni di chiusura del primo anno di attività, organizzò, con l'aiuto della famiglia Lepore, omaggio alla tomba di Vito e l'occasione si prestò per disputare una gara amichevole contro la compagine del A.S. Potenza '84 "Banca di Lucania". Era la prima uscita fuori dal proprio territorio del gruppo Scuola "Vito Lepore". La paura di tutti era di non riuscire a giocare a pallacanestro (vuoi l'emozione della prima gara in trasferta, vuoi la giornata particolarmente sentita per l'evento). Ma è proprio in questi momenti che il carattere sportivo forgiato ai ragazzi della Scuola viene fuori e come nei copioni dei migliori film, la Lepore centra la vittoria con un impetuoso primo tempo (22 - 41) non lasciando scampo al risultato finale a proprio favore (60 - 66).

Quel gruppo (nella foto quì a fianco) annovera come protagonisti questi ragazzi: ( in piedi da sin.) Barbone, Niespolo, Masini, Melillo, Piccolo, Reppucci, Adamo(allenatore), (in basso da sin.) Donzella, Ciampi, Ucci, Del Grosso, Caporaso.

 

Nel '90 la struttura societaria prende forma con: il Geom. Michele de Cunzo (presidente), Antonio Ferrari (vice presidente), Ciro Melillo (dirigente responsabile), Rag.Carmine Romano (segretario), Ing.Rodolfo Cerrato, Dott.Ciro Coretta, Prof.Raffaele Giannattasio ed il Dott.Enzo Parisi(consiglieri), Giuseppe Iaverone (addetto stampa), Prof. Franco Capolupo (dirigente responsabile e preparatore atletico), Dott.Gennaro Corbo (medico sociale), Dott.Rino Persico (direttore scuola basket). Il 25.07.1990, nello spazio antistante l'ingresso principale del Palazzetto dello Sport, è stata scoperta una stele in memoria di VITO LEPORE , ideata e progettata dall'Ing.Cerrato, anch'essa con la cima tronca in segno dell'opera incompiuta da parte della vita.

Anno 89-90L'anno sportivo '90-'91 coincide con il battesimo del primo campionato, categoria Cadetti, conclusosi con ottimi risultati (4° posto) al cospetto di società con un passato agonistico molto più blasonato (vedi Scandone Av, Meomartini Bn, A.P. Benevento), oltre alla nascita e realizzazione di numerose manifestazioni (Natale e Pasqua del cestista, Camp residenziale) da coinvolgere sino a 700 piccoli atleti di tutte le Società facenti parte del progetto Scuola Basket. Alla fine dell'annata,  il gruppo della Scuola Basket  era molto migliorato, tanto da indurre i dirigenti ad iscrivere la squadra al Campionato di 1^ Divisione che si svolse nel '91-'92. Il Comitato Regionale della F.I.P. dette disposizioni alla sede di Benevento, di formare un unico girone con le squadre iscritte alla 1^ Divisione ed alla Promozione. Il girone era composto in prevalenza da società del beneventano oltre a Società irpine nate dal progetto della "Vito Lepore". Il campionato fu vinto, a discapito della formazione di Lioni (differenza canestri), allenata da Ugo Tesone. Ma il gruppo, riuscì nell'impresa di sconfiggere anche formazioni in lizza per il campionato di promozione. I componenti erano gli stessi di quando era stato fondato, con l'integrazione di Riccio e Freda (da sinistra in piedi), Ferrari e Ieppariello (seduti)

Nel '92 - '93 la presidenza viene assunta da Ciro Melillo . Durante l'anno ci furono tanti episodi, tra i quali ricordiamo l'abbandono di alcuni allenatori (fondatori della "Vito Lepore") e l'arrivo di altri. Nel mentre diversi ragazzi, epurati dai gruppi selettivi della Scandone si aggregano al gruppo "Scuola Basket", da indurre la società ad iscriversi al campionato di Promozione. La Lepore inizia un lungo periodo di "ristrutturazione", che parte dalla decisione di dare maggiore impulso all'attività giovanile. Sono molte le persone, che si impegnarono per "tirar fuori" qualche giovane talento da mandare poi in prima squadra alla Scandone.

La stagione '93 - '94, la Lepore partecipa al Campionato di Promozione. Nello stesso anno la F.I.P. ristruttura la categorie dei campionati, aumentando le squadre partecipanti ai Campionati "professionistici". Pur avendo costruito una squadra sulla carta valida, si verificarono dei problemi nello spogliatoio e, come logica conseguenza, arrivò l'esonero dell'allenatore Adamo, sostituito dal duo Attilio Melillo e Giancarlo Iantosca. La squadra riuscì nell'impresa di classificarsi al nono posto con 12 punti, e per effetto della ristrutturazione dei campionati, venne promossa in Serie D. 

Anno 94-95

L'annata '94-'95 oltre al riconfermato duo Iantosca - Melillo A., collabora come dirigente Quaranta. Furono sostituiti tutti i ragazzi della "Scuola Basket" ad esclusione di Mauro Melillo (talentuoso prodotto della Lepore). La rosa era composta da:  (in alto da sin.) Iantosca (all.), Quaranta (Acc.),Faggiano, Riccio, Rafaniello, Lettieri, Limone, Melillo A.(vice all.),  (in basso a sin.) Festa, Melillo M., Iannacchero, Iannaccone L. ed il Prof. Iannaccone A.(Dirig. Resp.). Come matricola si classificò al non posto, avendo così diritto a disputare il campionato successivo nella stessa categoria.

Nel corso dell'anno, i contatti con la Scandone, di una proficua collaborazione per la gestione del settore giovanile, divennero più fitti, tale da contribuire per l'aumento del tasso tecnico delle squadre impegnate nei vari tornei. Questo causò qualche malcontento all'interno della società da parte di alcuni organi dello staff tecnico - dirigenziale.

Nell'anno,'95-'96, arriva come allenatore Rino Persico, furono aggregati Valentino, Patisso, Nevola e Caputo ma la stagione tra alti e bassi portò la squadra a classificarsi al 5° posto. La partecipazione a quasi tutti i tornei organizzati dalla F.I.P., incominciavano ad incidere in maniera alquanto sostanziosa da far rischiare la chiusura con il basket per problemi economici. Si cercava uno sponsor/dirigente ufficiale che potesse dare una mano fattiva alla società per continuare l'attività di prima fascia.

Anno 96-97

 

La Lepore '96 - '97, rimase invariata anche se a terminare la stagione fu chiamato Freda, appena uscito dal roster della Scandone neo promossa al campionato di Lega Due, affiancato da Quaranta utilizzando i giovani che avevano sfruttato la guida tecnica di Persico, che abbandonava per problemi di salute, per migliorarsi. La squadra raggiunse una agevole salvezza, classificandosi al 10° posto. Tuttavia cambiò qualcosa a livello dirigenziale, l'ingresso di alcuni genitori appassionati a questo sport nel consiglio direttivo.

 

 

 

Anno 97-98

Nel '97 - '98 ci furono diverse novità: ci fu uno sponsor, la struttura tecnico-societaria riprende forma. La presidenza passa di mano: da Ciro Melillo al Sig. De Gruttola,  alla  guida  tecnica  viene  chiamato Tonino  Maffei, utilizzando Freda come allenatore in campo. Puntuale  arrivò,  essendosi  classificata al 4° posto, la partecipazione ai play-off per la promozione alla serie C2, sfiorata per un soffio, con questo organico:

(in alto da sin.) Iannaccone A. (dirig. resp.),  Maffei (all.), Marsico,  Valente,  De Gruttola (Pres), Rafaniello, Valentino, Amodeo, Melillo C. (G.M.) ( in basso da sin.) Freda, Iannaccone L., Nevola, Melillo M., Caputo.

 

 

 

Anno 98-99

Alla Lepore nel '98 -'99 si tenta il tutto per tutto di dare la scalata alla Serie C2 e la società sceglie di scommettere su Ciro Petretta, coadiuvato da Pino Del Gaudio (Kalebotta). In squadra furono inseriti nomi eccellenti. Questo è l'unico anno in cui nella Lepore  abbiano militato giocatori non Irpini. In piedi da sinistra  Melillo C. (Pres.Onorario), Iannaccone A. (Dirig.), Caputo, Silvestri, Marsico, Di Terlizzi, Guidi, Petretta (All.), Del Gaudio (A.All.), (seduti da sin.) Iannaccone L., Iannaccone A., Zuccardi, Fioretti, Battista. Nella foto mancano Freda che a marzo  subisce un grave infortunio: rottura del ginocchio, precludendogli il prosieguo della stagione, e "Mimmo Bellizzi". Al termine della stagione regolare, la 'Lepore' si classifica al 1° posto, avendo il diritto di disputare i Play-off con il fattore campo ed affrontare la 4^ classificata. Questo non fu sfruttato al meglio e la squadra venne eliminata dallo Scafati con un secco 0-2.

Anno 99-00

 

L'anno 1999 - 2000, si apre con una grande novità: la F.I.P. offre la possibilità di partecipare al torneo dei C2. La Lepore vi prese parte e la guida della squadra fu affidata prima a Tonino Maffei, poi a Freda, molti giocatori se ne erano andati, così la società puntò sui giovani e affidò loro, l'onore e la responsabilità di giocare, puntando all'unico  obiettivo: la salvezza. Che arrivò.

La formazione: (in piedi da sin.) Addesa, Marsico, Raimo, Testa, Iannaccone A., Zuccardi, Abbandonato A., Fiore, (seduti da sin.) Bassi, Taccone, Capozzi, Ramondino (A.All), Freda (All), Nevola D.(Ass.), Nevola E. (Dirig), Iannacchero, Nevola R.

 

 

Anno 00-01

L'anno successivo ('2000-'2001) venne presentato il nuovo sponsor. L'obbiettivo era di ben figurare nel 2° anno di C2. Vede l'esordio come allenatore di Maglio, che guida la squadra verso due buoni campionati, con i riconfermati Ramondino e Nevola Daniele, ed anche  l'ausilio del Dott. Sergio Barbaro che per obblighi della F.I.P. doveva essere presente a referto, non lesinando consigli tecnici, dato il suo passato da cestista. I componenti di quell'anno: Nevola D. (Ass.), Nevola E. (Dirig.), Barbaro (Medico), Bassi, Capozzi, Addesa, Lucarelli, Taccone, Iannacchero, Maglio (All.), Ramondino (A.All.), Di Lauro, Zuccardi, Testa, Iannaccone A., Nevola R., De Gruttola (Pres.)

 

L'annata '01-'02  inizia con il cambio alla Presidenza. E' Eugenio Nevola che reggerà le sorti della Società. Nevola lascia tutto invariato nell'aspetto tecnico della prima squadra. Ma la fiducia riposta non fu ripagata con i risultati. L'arrivo di Maurizio Cozzolino permise alla Lepore di conseguire una onorevole salvezza, grazie all'intuizione di inserire nel roster alcuni elementi promettenti del vivaio. Fra questi si mise in luce un certo Maurizio Ferrara con i suoi 16 anni ancora da compiere.

 

Anno 02-03L'anno dopo, '02-'03, c'è il ritorno alla Lepore di Giuseppe Freda, ma nelle vesti di allenatore. La squadra fu rivoluzionata con l'innesto di ragazzi provenienti dalle giovanili della Società. Ci fu la riconferma di Ferrara, fresco di convocazione in Nazionale Giovanile Under 16 (allora Cadetti). La squadra era considerata una cenerentola ma nel corso dell'anno, fu temuta da tutti. Miglior difesa del Campionato. Venne eliminata solo alla terza gara della finale play-off, in casa del S.Maria a Vico (vincitrice del torneo). Ecco come si presentò al via: (in piedi da sin.) Freda (All), Pellecchia (Ass), Addesa, Melchionda, Nigro, Iannaccone A., Zuccardi, Valentino, Parlato, Barbaro (A.All. e Medico), Nevola (Pres), (seduti da sin.) Fasano, Capobianco, Piano, Bassi, Ferrara.

 

Anno 03-04

 

Così, piano piano, siamo arrivati ai giorni nostri. La Lepore '03-'04, perde una pedina fondamentale: Ferrara, chiamato in pianta stabile il Lega A dalla Scandone. Così si cercò di costruire una squadra per fare un campionato di vertice, grazie all'esperienza che i giovani del vivaio affrontavano per effetto del doppio tesseramento, con la Scandone, introdotto dalla F.I.P. nei trascorsi anni. La squadra si piazzò al quarto posto, e potè accedere ai play-off, dai quali però ne uscì subito. La formazione: (in alto da sin.) Urciuoli, Valentino, Rotondi, Bassi, Addesa, (in piedi da sin.) Freda (All.), Vella, La Riccia, Iannaccone A., Parlato, Nigro, Pedalino, Barbaro (A.All. e Medico), (seduti da sin.) Sanfilippo, Festa, Fasano, Cantelmo.

 

 

Anno 04-05L'estate 2004 vede la società in riassetto. Nel corso di questi anni, il campionato di C2 è diventato sempre più duro e molto equilibrato. La gestione di una prima squadra è impegnativa per i pochi dirigenti disponibili a dare una mano fattiva. Ed ecco spuntare dal cilindro magico del Presidente Nevola, un nome: Angelo Zuccardi, tanti anni trascorsi nelle giovanili ed in prima linea nelle memoriabili promozioni della Scandone, al quale viene affidato il ruolo di Team Manager.

Nella stagione '04-'05  dopo un avvio difficile, la squadra macina punti su punti e nel girone di ritorno conquista posizioni raggiungendo la zona alta della classifica e la tiene stretta fino alla fine. Questo permette ai ragazzi di Freda di entrare nei play-off, ma qualcosa non gira per il verso giusto e la squadra viene eliminata al primo turno. Nella foto sopra: (in piedi da sin.) Zuccardi (Team Manager), Freda (All.), Capobianco, Cantelmo, Addesa F., Bassi, Formato, Abbandonato F., Iannaccone L., Ferrara (A.All.), Addesa P.(Dirig.), (in ginocchio da sin.) Pedalino, Di Lauro, Valentino, Iannaccone A., Parlato, Urciuoli, manca nella foto Rotondi.

 

Anno 2005-2006Eccoci all'altro IERI: 2005-2006. Tutto il team della prima squadra resta quasi invariato, ma a differenza dell'anno trascorso, l'inizio è migliore. Tra alti e bassi il timoniere Freda, riesce a condurre la squadra sino alla fine della regular season. Il verdetto del campionato dice: playout. Con tale risultato, qualche giocatore preferisce andarsene. Questa  la  rosa: Bassi,  Capobianco,  Limongiello, Parlato, Giuliani, Iannaccone A., Abbandonato A., De Simone, Di Lauro, Formato, La Rosa, Cantelmo, Principe, Iannaccone L., Freda (All.), Tozza (A.All.). I ragazzi giocano bene riuscendo a recuperare ad alcune lacune di risultati con un grande girone di ritorno della pole retrocessione, ma devono arrendersi davanti a formazioni molto più ben motivate. Laconico giunge il risultato finale: RETROCESSIONE. Così la Vito Lepore, dopo ben sette anni di sacrifici per partecipare al torneo di C2, lascia i campionati semi-dilettantistici non iscrivendosi al torneo di serie D.

 

Malgrado tutto ai giocatori e al settore tecnico va il ringraziamento per aver portato ad alti livelli la Scuola Irpina Basket "Vito Lepore".

 

Nell'attesa di scrivere altre pagine della gloriosa storia della Vito Lepore, la Società decide di tornare alle sue origini: gestione del Minibasket, e dell' Altro Basket, dando mandato alla Scandone di curare il settore agonistico giovanile.

 

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